Sabato 9 maggio si è celebrata la Giornata Nazionale della Cultura del Vino e dell’OlioCantine Rossella vuole condividere questa importante ricorrenza.

Giornata Nazionale della Cultura del Vino e dell’Olio: perché questo legame?

Il mondo dell’olio è strettamente connesso a quello del vino.

Il nostro stesso patrimonio storico-culturale (non solo del mondo occidentale), custodisce questo legame. Pensiamo a quante volte entrambi questi elementi compaiano nel Vecchio Testamento, di volta in volta espressione di alte metafore e dei più reconditi significati, ma sempre strettamente correlati.

Prima di tutto, essi condividono molti contesti pedoclimatici. Spesso, infatti, le condizioni del sottosuolo, quelle climatiche e geologiche ritenute ideali per le produzioni viticole, risultano poi le più indicate anche per le coltivazioni di olivi. Per questo motivo, è tutt’altro che un caso che le regioni più produttive nel settore vitivinicolo, siano, spesso, importanti anche per la produzione di olii. 

Questa realtà ci è testimoniata anche dalle fonti storiche relative all’epoca che ha posto i fondamenti della nostra civiltà: soprattutto in corrispondenza della  “Magna Grecia”, e, salendo nella cartina geografica del nostro paese, della zona tosco-umbra (nota in quel periodo come “Etruria”), anche se non possiamo dimenticare le zone del Garda e della Liguria.

Proprio in Etruria (ma non solo) sono state rinvenute fonti archeologiche che ci chiariscono il rapporto tra olio e vino: orci (contenitori) di vario tipo, contenenti tracce di entrambi gli alimenti. E, proseguendo nel nostro brevissimo percorso storico, è stato possibile individuare delle “strade del vino e dell’olio” che forniscono un quadro della produzione, vendita e consumo di questi prodotti nell’alto Medioevo (sec. VII-XI).

Vino e olio uniti nell’alimentazione mediterranea

dieta mediterranea

Un altro forte legame che unisce questi due importanti prodotti, è costituito dal ruolo da entrambi svolto nell’ambito dell’alimentazione cosiddetta “mediterranea”.

Sappiamo come questa espressione indichi l’insieme dei prodotti tipici delle regioni che si affacciano sul Mediterraneo, e che ne connotano lo sviluppo agroalimentare.

Sappiamo anche, però, come questa espressione sia, ormai, divenuta sinonimo di salubrità, genuinità, qualità dell’alimentazione.

Non solo: l’alimentazione mediterranea costituisce anche l’ambito nel quale più facilmente trova applicazione l’ormai celeberrima e famigerata ricerca della filiera produttiva. 

Ma i due prodotti non sono solo i principali protagonisti della salubre alimentazione mediterranea.

Di entrambi, sempre più spesso, si evidenziano gli apporti benefici ad un regime alimentare equilibrato: “… Sì. Il vino contiene sostanze antiossidanti, quali i polifenoli e il resveratrolo, che agiscono sugli apparati cardiovascolare, endocrino, osseo, sui reni e in più svolgono un’azione d’inibizione nella crescita delle cellule tumorali della prostata. Hanno la proprietà  di aumentare il colesterolo buono, l’HDL… ” (da http://it.doctmag.com).

“…Secondo alcuni studi eseguiti dalle più importanti università di tutto il mondo, l’olio d’oliva in particolare l’extravergine interviene nella prevenzione di alcune patologie, anche gravi, come le malattie cardiovascolari, il diabete, l’obesità e tante altre. Soltanto quando la scienza è intervenuta nella dimostrazione di ciò che, fino a poco tempo fa era soltanto una supposizione, ora è divenuta una certezza. L’interesse di alcuni studiosi sull’argomento deriva dall’estrema diffusione delle malattie cardiovascolari divenute purtroppo, una delle prime cause di mortalità nei cosiddetti paesi sviluppati. L’olio d’oliva interviene in maniera positiva in alcuni processi biologici inerenti alla patologia in questione… ” (da http://www.olioevino.org).

Perché è importante la Giornata Nazionale della Cultura del Vino e dell’Olio

degustazione di vino

Da un punto di vista, invece, più puramente sociologico, sul quale a noi piace sempre indagare, il legame tra vino e olio, si fa, se possibile, ancora più stretto, quasi indissolubile: nella nostra cultura, e nella nostra storia (con riflessi anche sul nostro linguaggio), il vino viene considerato come complemento irrinunciabile ad una alimentazione mediamente corretta e quotidiana. Una bevanda alternativa all’acqua, che ha nella birra l’unico, eventuale, antagonista.

Lo stesso vale, con una legittimità ancor più palese e condivisa, per l’olio. Esso è davvero l’unico tipo di condimento previsto dalla nostra cultura alimentare, con un antagonista decisamente, però più improbabile di quanto non sia la birra: il burro (anche per i rischi derivanti da un suo utilizzo eccessivo).

Cantine Rossella ha un “conto aperto” con l’affascinante mondo dell’olio.

Infatti qualche anno fa, con riscontro molto positivo da parte dei nostri clienti, avevamo proposto, per un po’ di tempo, una selezione di un ottimo olio umbro.

Il contatto diretto con la nostra clientela, per noi da sempre un privilegio, ci permette di raccogliere richieste ed esigenze e tra queste, sempre più spesso, ritorna la parola “olio”.

E noi cerchiamo sempre di accontentare i nostri clienti.

Seguiteci: potrebbero esserci delle sorprese!